Domenica 28 Gennaio 2001

CRONACA DI NAPOLI

Annullate le multe degli ausiliari

GIUSEPPE CRIMALDI
Per qualcuno sarà anche un fulmine a ciel sereno. Ma per molti, anzi per le migliaia di automobilisti che sono già finiti nelle maglie di un controllo serrato e implacabile, la notizia è di quelle destinate a lasciare il segno.
La parola magica - che potrebbe salvare gli impenitenti dell’infrazione al codice della strada dall’inevitabile pagamento dei verbali - è una sola: illegittimità. Ed è una parola pronunciata per la prima volta da un rappresentante autorevole del Comune di Napoli, il colonnello Giuseppe Calabrò, titolare del settore legale del servizio di Polizia municipale.
Gli ausiliari del traffico non possono redigere e contestare un verbale per violazioni al codice della strada se non in tre occasioni: quando cioè l’autovettura all’interno delle strisce blu sosta senza esporre il grattino; quando sosta con titolo di pagamento scaduto; oppure con tariffa errata. In ogni caso, comunque, gli ausiliari non possono elevare verbali che contestano l’articolo 7 comma 15 del codice (sosta vietata), l’articolo 157 comma 5 (sosta in area di parcheggio in modo difforme alla segnaletica orizzontale), l’articolo 158 primo comma ( sosta in curva, sosta in corrispondenza o in prossimità di area di intersezione, sosta sull’attraversamento pedonale, sosta sul marciapiedi), l’articolo 158 secondo comma (sosta allo sbocco di passo carrabile, sosta in seconda fila, sosta in zona bus-taxi, nello spazio riservato alle persone invalide o in corrispondenza degli scivoli, nella corsia riservata ai mezzi pubblici, davanti ai cassonetti dei rifiuti urbani, a meno di cinque metri da un distributore di carburante durante l’orario di esercizio). La repressione di questa tipologia di infrazioni, sostiene il colonnello Calabrò, spetta ai vigili urbani e soltanto a loro.
Tutto questo è contenuto in una nota inviata dalla Polizia municipale all’avvocato Angelo Pisani, che rappresenta un’automobilista che aveva contestato un verbale nel quale il verbalizzante - un ausiliare del traffico, appunto - contestava l’infrazione di sosta sul marciapiedi. Insieme alla nota, Pisani si è visto recapitare anche il decreto di archiviazione (che reca il numero 3601) che in pratica annulla il precedente verbale. Naturalmente, in calce al decreto di archiviazione, c’è la firma di Calabrò "per il sindaco". Un atto valido a tutti gli effetti di legge, insomma.
"Vengono condivise - scrive il colonnello - le doglianze nella parte in cui sono evidenziati i limiti delle funzioni di prevenzione ed accertamento delle violazioni al Codice della stradada parte degli ausiliari del traffico, così come sancito dalla legge 127/97 (legge Bassanini). Lo stesso personale non ha quindi possibilità alcuna di redigere e sottoscrivere un verbale per violazioneall’articolo 158 del codice, in quanto incombenza di esclusiva spettanza degli agenti di polizia stradale".
Risultato immediato: la signora Anna Cuomo, che - secondo il verbalizzante - aveva parcheggiato la sua autovettura sul marciapiedi, non dovrà pagare le 121.200 lire come indicato nel verbale.
"Finalmente, dopo anni - commenta l’avvocato Pisani - la legge diventa uguale per tutti. Ma c’è ancora molto da fare: personalmente, proseguirò questa battaglia in sede sia civile che penale, e davanti alla Corte dei Conti, per chiedere il sequestro dei blocchi di verbali irregolarmente in uso agli ausiliari; ma anche per contestare le migliaia di multe elevate illegittimamente e per ottenere il rimborso delle stesse, oltre al risarcimento dei danni subìti dai napoletani".
L’accertamento di nullità del verbale, c’è da giurarci, aprirà un vero e proprio fronte tra il Comune e quegli automobilisti che si ostinavano a non pagare le multe elevate dagli "ausiliari". Questione spinosa, che aveva sollevato addirittura dubbi di legittimità costituzionale ed era stata anche sottoposta all’attenzione del Governo. Oggi il match segna un punto, importante, a favore di chi quei dubbi non ha mai smesso di averli.